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STOP IMMEDIATO AL PIGNORAMENTO SE IL MUTUO E' CONDIZIONATO. E' CIO' CHE HA OTTENUTO UN NOSTRO ASSOCIATO ADUSBEF

Giovedì, 06 Aprile 2023

STOP IMMEDIATO AL PIGNORAMENTO SE IL MUTUO E' CONDIZIONATO. E' CIO' CHE HA OTTENUTO UN NOSTRO ASSOCIATO ADUSBEF

E quando può succedere?

Secondo quanto stabilito dalle norme sul procedimento di espropriazione, prima di procedere al pignoramento di un bene immobile, il creditore deve notificare al debitore il ‘titolo esecutivo’, cioè la fonte ufficiale che consacra il diritto di credito, e il ‘precetto’, ossia l’ultima intimazione a pagare prima dell’espropriazione.

Normalmente un contratto di mutuo fondiario riveste la qualità di titolo esecutivo. Ciò perché il notaio ‘certifica’ quanto avviene in sua presenza e appone la formula esecutiva.

Così le Banche procedono solo con la semplice notifica del contratto di mutuo e del precetto, e danno il via al processo di espropriazione.

Senonché nella prassi è assai frequente che, all’atto della stipulazione del mutuo, la somma concessa non entri immediatamente nella libera disponibilità del soggetto, ma venga accreditata nel conto corrente o versata in un momento successivo, dopo la stipula, all’avverarsi di determinate condizioni.

Si parla in questo caso di ‘mutuo condizionato’, cioè sottoposto ad una determinata condizione e che, per tal motivo, perde la sua qualità di titolo esecutivo.

Ciò succede quando nel contratto di mutuo si trova scritto ad esempio: “Codesta Banca mutuante effettuerà l’erogazione della somma mutuata non appena avrà verificato che tutte le condizioni previste nel presente atto […] sono state adempiute […]” oppure “La Banca, come sopra rappresentata, concede a titolo di mutuo fondiario, ai sensi degli artt. [..] alla parte mutuataria che accetta, l’importo di […]. Detta somma […] viene trattenuta dalla Banca a titolo di cauzione”.

Ebbene, cosa comporta dunque la scoperta che la Banca ha iniziato la procedura di esproprio sulla base di un ‘mutuo condizionato’?

Comporta senz’altro che la Banca ha sbagliato, non poteva iniziare la procedura solo con il mutuo, ma doveva prima chiedere ed ottenere un titolo esecutivo (ad esempio, un decreto ingiuntivo).

In questi casi, pertanto, si può chiedere al Giudice di sospendere la procedura esecutiva per poi giungere alla sua definitiva estinzione.

E’ bene, quindi, leggere con attenzione i propri contratti di mutuo soprattutto se si ha in corso una procedura esecutiva.  Se vi trovate in questa situazione, i professionisti delle sedi Adusbef sono a disposizione per darvi un parere competente e per assistervi.

Bassano del Grappa – Verona, 06.04.2023

Avv. Emanuela Marsan                           Avv. Emanuela Bellini                       

Avv. Emanuela Marsan

  • Usura, anatocismo, illegittimità clausole, mancanza trasparenza bancaria
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