Diritto
Finanziario
Settori
-
Default gruppi bancari (Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca)
-
Diamanti
-
Buoni Postali
-
Polizze united linked e index linked
-
Buoni fruttiferi postali
-
Opzioni binarie
-
Trading on line
-
Forex
-
Derivati
Cos'è il Diritto Finanziario?
Contattaci direttamente per discutere del tuo caso
Casi Famosi
Il Crack delle Banche Venete
Adusbef è stata la prima fra le associazioni dei consumatori ad occuparsi del crack delle banche venete. Nel 2008 con un’esposto denuncia alle autorità competenti a firma dell’attuale Sen. Elio Lannutti, Adusbef segnalava forti anomalie sul valore del titolo Banca popolare di Vicenza.
Le vicende che seguirono al crollo del titolo videro l’associazione impegnata nella tutela dei risparmiatori con numerose contenziosi civili nelle aule giudiziarie e presso L’Arbitro per le controversie finanziarie e, in seguito alla liquidazione coatta amministrativa delle banche, sul fronte penale, Adusbef si è costituita parte civile in prima persona nel processo contro gli ex amministratori della popolare vicentina, oltre che assistere per il tramite dei propri delegati i frodati dalle banche presenti come parti civili nel processo.
Notevole l’impegno profuso dall’associazione anche sul fronte dell’istituenda legge che risarcirà i risparmiatori, dapprima con il Governo Gentiloni poi con l’esecutivo in carica dal marzo 2018, Governo Conte, sino a dare il proprio determinante contributo nella stesura e redazione dell’attuale FIR ( Fondo indennizzo risparmiatori ).
Bond Argentina
Adusbef annovera fra i casi trattati lo scandalo Bond Argentina, che colpì numerosi risparmiatori nel dicembre del 2001, all’esito di una gravissima crisi economica che la repubblica sudamericana migliaia di risparmiatori videro azzerarsi il valore dei titoli di stato del governo Argentino.
Adusbef con le proprie delegazioni promosse cause a tutela del risparmio tradito in tutti i tribunali italiani ottenendo molte pronunce favorevoli a tutela di ignari possessori di Bond ad alto rischio e sprovvisti della necessaria esperienza per poter effettuare un’adeguata valutazione degli strumenti finanziari in loro possesso.
Unica vittoria in Italia contro la Banca Popolare di Vicenza per la vendita di Azioni Illiquide
E’ marchiata ADUSBEF la epocale sentenza n. 687/2017 emessa il 25 marzo 2017 dal Tribunale di Verona- Giudice Vaccari; si tratta della prima (e poi rimasta unica) sentenza completamente vittoriosa per un’azionista sul caso azioni Bpvi.
L’associata Adusbef, difesa dall’avv. Emanuela Bellini, è riuscita a portare a casa capitale, interessi, rivalutazione monetaria nonchè le spese legali.
Il caso
La Signora S. aveva acquistato 660 azioni Bpvi nel 2010 al prezzo di Euro 60,50 cadauna. L’acquisto le era stato indicato come prodotto sicuro e, in quanto la banca non era quotata in borsa, privo di rischi e liberamente vendibile. Invece, nel settembre del 2014 la Signora cercava di vendere le azioni ma senza riuscirci.
L’11 aprile 2015 avveniva il primo crollo del titolo azionario che passava da Euro 62,50 a 48,00 ed infine arrivava a 0,10.
Nonostante i reclami, la banca negava qualsiasi risarciment; la signore, forte dell’assistenza Adusbef, decideva di intraprendere la prima causa pilota nei confronti della Bpvi
Le doglianze
L’associata Adusbef lamentava, tra l’altro, la violazione degli obblighi informativi poiché il prodotto era inadeguato ed inappropriato al proprio profilo di risparmiatrice, la mancata comunicazione del c.d. rischio liquidità nonché la sussistenza di conflitto di interessi; infine provata che non fosse stato rispettato l’ordine temporale nell’esecuzione degli ordini di vendita. Chiedeva quindi il risarcimento del danno, quantificandolo nell’importo speso rivalutato al momento della restituzione.
La decisione
Il Giudice di Verona Dott. Massimo Vaccari ha accolto le domande attoree ritenendo che la banca non abbia adeguatamente informato la Signora S. dell’illiquidità delle azioni Bpvi e che il prodotto venduto non fosse appropriato. Ha quindi accertato che la Sig.ra S aveva diritto al risarcimento dell’integrale danno.
Quantificazione
La Sig.ra S, quindi, grazie alla sentenza emessa dal Tribunale di Verona, a fronte di un investimento di € 39.638,05, ha ricevuto, dopo soli cinque giorni dalla sentenza, un risarcimento € 57.764,75=
Tale sentenza è rimasta l’unica poiché, a tre mesi di distanza da essa, la Banca è stata posta in liquidazione coatta amministrativa, perdendo la possibilità di essere chiamata in causa.