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Liquidatori Banche Venete: difficili possibilità di ristoro per azionisti ed obbligazionisti Bpvi e Vb

Lunedì, 08 Febbraio 2021

Il 15.01.2021 i commissari liquidatori delle due popolari venete hanno pubblicato un’informativa sullo stato delle procedure di liquidazione coatte amministrative di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.

Dopo avere fornito informazioni generiche sulle procedure, sulle cessioni effettuate, sugli attivi e sulle azioni di responsabilità intraprese, i commissari liquidatori si sono soffermati sui riparti che verranno effettuato e comunicano quanto segue: “è opportuno richiamare l’attenzione sul fatto che l’art. 4, comma 3, del DL 99/2017 prevede che: 

1)  il credito di ISP derivante dal finanziamento dello sbilancio della cessione del 26/6/2017, nella misura garantita dallo Stato, ed il relativo credito di regresso dello Stato derivante dall’eventuale escussione della relativa garanzia prestata a ISP siano pagati dopo i crediti prededucibili ai sensi dell’articolo 111, comma 1, numero 1), e dell’articolo 111-bis della legge fallimentare e prima di ogni altro credito; 

2)  siano pagati dopo i crediti indicati al precedente numero 1 e con preferenza rispetto ai crediti chirografari: (i) il credito di ISP derivante dal finanziamento del corrispettivo per il ritrasferimento alla LCA dei crediti cd. High Risk e del relativo credito di regresso dello Stato derivante dall’eventuale escussione della relativa garanzia prestata ad ISP; (ii) il credito dello Stato verso la LCA per i contributi erogati a ISP a fronte del fabbisogno di capitale e del ristoro degli oneri di ristrutturazione aziendale; (iii) il credito di ISP derivante dalla violazione, dall'inadempimento o dalla non conformità di impegni, dichiarazioni e garanzie concesse dalla LCA nel contratto di cessione del 26/6/2017 e del relativo credito di regresso dello Stato derivante dall’eventuale escussione della relativa garanzia prestata a ISP; (iv) il credito di ISP derivante dal finanziamento erogato a copertura dello sbilancio di cessione, per la parte non garantita dallo Stato. 

Per doverosa trasparenza, si precisa altresì che – tenuto conto delle passività derivanti dalla cessione a ISP, degli attivi della LCA e delle informazioni rese disponibili da AMCO sulle prospettive di monetizzazione dei crediti ceduti ai sensi del DM n. 221/2018 – non sono al momento ravvisabili concrete prospettive di soddisfacimento dei creditori diversi da quelli rientranti nelle categorie di cui ai precedenti numeri 1) e 2”

 

E’ ancora possibile inviare le domande di insinuazione al passivo ma dopo questo avviso potrebbe essere poco fruttuoso. Procedono invece i procedimenti penali ove sono imputati i vertici delle due popolari e continuano le richieste di integrazione al Fir  agli azionisti Bpvi e VB per ottenere il 30% del capitale investito, ed agli obbligazionisti Bpvi e VB per ottenere il 95% del prezzo di acquisto delle obbligazioni.

Avv. Camilla Cusumano

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