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CARO BOLLETTE : IL GOVERNO CERCA RISORSE DAI DECRETI SCADUTI O INATTUATI - NESSUNO TOCCHI IL FIR

Venerdì, 09 Settembre 2022

CARO  BOLLETTE : IL GOVERNO CERCA RISORSE DAI DECRETI SCADUTI O INATTUATI - NESSUNO TOCCHI IL FIR

La corsa per tamponare quell’autentica emorragia che può derivare dal caro bollette è cominciata, è notizia di queste ore che il Governo, salvo rinvii dell’ultima ora, si appresta a varare una manovra che salvaguardi famiglie e imprese da scenari che possiamo definire apocalittici.

Notizie di stampa accreditata ( sole 24 ore del 05.09.2022. ) lanciano quello che per i risparmiatori potrebbe essere un preoccupante segnale d’allarme ossia il Governo sarebbe intenzionato a racimolare risorse dai decreti inattuati.

Giusto cercare risorse senza sforare , lo si è detto molte volte, però ricordiamo che il FIR è una legge dello stato, non un decreto, per la precisione la Legge 30 Dicembre 2018 n. 145 che ha stabilito al Comma 493: “Per la tutela del risparmio e per il rispetto del dovere di disciplinare, coordinare e controllare l'esercizio del credito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un Fondo indennizzo risparmiatori (FIR), con una dotazione iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.”

E anzi è stabilito ai commi 496 e 497 che le percentuali di indennizzo di azionisti e obbligazionisti potranno essere incrementate qualora in ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 le somme complessivamente erogate per l'indennizzo secondo il piano di riparto siano inferiori alla previsione di spesa dell'esercizio finanziario, nel pieno rispetto dei limiti di spesa, della dotazione finanziaria del FIR e fino al suo esaurimento, fermo restando quanto previsto al comma 499.”

Peraltro di recente la Commissione Tecnica, deputata al vaglio delle domande, è stata prorogata sino alla fine del mese di Dicembre , in ballo vi sono alcune migliaia di domande che aspirano ad un riesame , magari rigettate perché viziate da meri errori formali .

Insomma in altre parole nulla di scaduto, anzi sono ancora parecchie le aspettative in gioco,  dribblare in arear di rigore le speranze dei risparmiatori sarebbe un’ autogol da parte dell’esecutivo.

Avv. Fulvio Cavallari

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