Formula nata per le operazioni speculative
Prestito titoli di stato del Mattino di Padova del 19 luglio 2012, intervista a Fulvio Cavallari Adusbef Veneto Padova
Istituti online prime a proporla. In prestito azioni dei clienti da utilizzare “allo scoperto”
PADOVA. Non è che il prestito titoli sia nato ieri, oppure che sia l’ultimo ritrovato della finanza. In Italia le prime banche a utilizzarlo sono state quelle online, ad esempio Webank (gruppo Popolare di Milano) e Fineco (gruppo Unicredit). In quel caso però il significato dell’operazione è completamente diverso anche perché normalmente oggetto del prestito non sono i titoli di stato ma i titoli azionari. Parliamo di azioni da utilizzare tipicamente per operazioni “allo scoperto”, vale a dire per operazioni che vengono lanciate da un operatore che scommette sul ribasso di un dato titolo. Si tratta di operazioni speculative sottoscritte da investitori che non possiedono quel dato titolo, ma se lo fa prestare a fronte di una commissione. Al termine lo restituirà lucrando sulla differenza. Il risparmiatore che presta i suoi titoli alla banca anche in questo caso non ne ha un grandissimo guadagno, se non gli euro che possono equivalere all’imposta di bollo. E in effetti qualche anno fa proprio Webank lanciava anche sul piano pubblicitario questo tipo di offerta: il prestito titoli in cambio della gratuità per il cliente dell’imposta di bollo.
«In questo campo – dice Fulvio Cavallari, responsabile veneto dell’Adusbef – abbiamo ricevuto varie segnalazioni di condotte discutibili da parte di alcuni istituti di credito. E in effetti la tendenza nuova degli ultimi mesi è trasferire alle banche più grandi e ai risparmiatori non speculativi questo tipo di contratti». In sostanza significa che il risparmiatore dovrà essere correttamente informato dal funzionario di banca dei risvolti impliciti del prestito titoli. Finora non ci sono segnalazioni delle associazioni dei consumatori di episodi di scarsa trasparenza, ma è chiaro che solo negli ultimi mesi l’operatività del prestito titoli è stata spostata su una platea più vasta (e più prudente) di risparmiatori. A testimonianza della delicatezza dell’argomento c’è anche il fatto che la stessa Consob sta monitorando con attenzione una tendenza finora circoscritta ma in fase di progressivo allargamento.

