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Come tutelarsi: domande frequenti
VITTORIA AL TRIBUNALE DI PADOVA PER ANATOCISMO:Tribunale di Padova RG n. 12239/2005 dott.ssa Farini Manuela sentenza n. 253/2009 pubblicata il 23/01/2009
Oltre a vincere la causa il Tribunale ha condannato la banca al risarcimento delle spese legali e di perizia.
Sentenza a favore del nostro cliente con cui è stata condannata la Banca per anatocismo, grazie alla perizia del Dott. Cavallari Massimo e all'azione legale dello studio dell'Avv. Bertocco Marilena.
Tribunale di Padova RG n. 12239/2005 dott.ssa Farini Manuela sentenza n. 253/2009 pubblicata il 23/01/2009 a favore di Trattoria ****** contro Banca *****.
PQM
condanna Banca **** SpA a restituire a Trattoria ****** snc l'importo di €. 7.503,52 oltre gli interessi al tasso legale dalla data della domanda al saldo a titolo di illegittima applicazione di interessi anatostici sul c/c n.... Condanna la convenuta a rifondere all'attrice le spese processuali.... oltre al contributo spese forfettarie e spese di consulenza tecnica come liquidate in decreto.
L'opinione
del Commercialista. Il decreto anticrisi aggiusta l'errore delle banche sulla commissione di massimo scoperto solo per il futuro: per il passato si agisca in sede giudiziale chiedendone la restituzione
L'opinione
del Commercialista. Strumenti Derivati: dov'è l'inganno
L'opinione
del Commercialista. Il tasso variabile? Ora conviene, ma attenti al margine

Il tasso variabile? Ora conviene, ma attenti al margine
Chi si appresta a
scegliere il variabile deve però fare bene i conti con il reddito a disposizione. La lezione degli ultimi tre anni, infatti, insegna che quando si contraggono finanziamenti indicizzati a tassi particolarmente bassi si deve esser pronti a sopportare un eventuale rialzo dei pagamenti, anche brusco, negli anni successivi ed è quindi importante non farsi sorprendere....
L'opinione
del Commercialista. Il decreto legge (anticrisi) n.185 del 29 novembre 2008
L'opinione
del Commercialista. Cartelle esattoriali - Equitalia - Sentenza 112 Commissione Tributaria del 10/08
L'opinione
del Commercialista. ANTICRISI:TASSI LIMITE SUL MASSIMO SCOPERTO tratto da ItaliaOggi
Numero 010 pag. 35 del 13/1/2009
ANTICRISI:TASSI LIMITE SUL MASSIMO SCOPERTO tratto da ItaliaOggi
Numero 010 pag. 35 del 13/1/2009
DIRITTO E FISCO
Di Marcello Pollio
DECRETO
ANTICRISI/Misure antiusura nel rapporto banca-clienti. Addio ai calcoli sul picco del trimestre Il decreto anticrisi conferma le azioni legali e i conteggi tecnici in materia di usura sinora sostenuti: la commissione di massimo scoperto è rilevante ai fini del calcolo dei tassi soglia.
La pezza messa dal governo alle posizioni ormai indifendibili delle banche e delle circolari della banca d'italia, costringe la stessa a modificare la rilevazione del TEGM, ma ovviamente questo sarà già aumentato della cms mediamente applicata, lasciando alle stesse la possibilità di applicare un tasso effettivo globale alle imprese molto alto.
Oltre quindi alla consolazione di vedere confermate le nostre posizioni tecniche nel corso delle battaglie legali in materia di usura, abbiamo ulteriore conferma quindi dell'applicabilità delle nostre tesi per tutti gli affidamenti e scoperti di conto sino ad oggi calcolate. Meditate imprese...(Massimo Cavallari)
Usura - Anatocismo:Bankitalia, allarme usura allo sportello, da IL GIORNALE del 17-1-2006
Bankitalia: allarme usura allo sportello
Sotto accusa le cosiddette «commissioni di massimo scoperto». Lettera di «richiamo» a tutti gli istituti di credito italiani
Mario Attanasio - da Milano
Bankitalia lancia l'allarme usura. In banca. Preoccupata per i «rischi reputazionali», Via Nazionale ha inviato una lettera a tutte le banche italiane mettendo sotto accusa le cosiddette «commissioni di massimo scoperto». Nel mirino della vigilanza della Banca d'Italia sono finiti gli interessi e le spese che gli istituti pretendono dai clienti quando il conto corrente va in rosso. Commissioni che, secondo l'istituto centrale, supererebbero, in alcuni casi, la soglia d'usura e che hanno un notevole «impatto sulle condizioni economiche complessivamente applicate alla clientela».
Primo campanello d'allarme, scrivono i funzionari della vigilanza di Via Nazionale, è il «crescente interesse della magistratura e degli organi investigativi». E l'aumento esponenziale dei casi sottoposti «al vaglio dell'autorità giudiziaria» crea apprensione non solo per l'immagine del sistema bancario, ma anche per i «rischi operativi». Alla base della questione, infatti, ci sarebbero dei banali errori di calcolo. E qui Bankitalia punta il dito contro la scarsa chiarezza della legge sull'usura, che avrebbe «posto numerosi dubbi interpretativi» e quindi rappresenterebbe la causa principale degli errori commessi dalle banche nel calcolare le commissioni di massimo scoperto.
La lettera, firmata da Francesco Frasca e Giovanni Castaldi (due dei dirigenti di Bankitalia alla ribalta della cronaca delle scalate bancarie), è del 2 dicembre 2005, ma dovrebbe essere arrivata in tutte le banche italiane proprio in questi giorni.
Prima, infatti, secondo la prassi, la missiva ha fatto il giro dei capi delle filiali della Banca d'Italia sparse per tutta la penisola. E insieme con il «richiamo scritto», i tecnici di Bankitalia hanno messo a punto anche una sorta di vademecum: un paio di pagine per aiutare tutte le banche a calcolare queste commissioni nel pieno rispetto della legge.
La preoccupazione dell'istituto da ieri guidato dal neo Governatore Mario Draghi, peraltro, è confermata da una recente pronuncia del tribunale di Ascoli Piceno che ha condannato,proprio per interessi usurari, Antonveneta e Capitalia. I due istituti di credito saranno costretti a restituire immediatamente presunti interessi usurari per complessivi 160mila euro a un'impresa edile, la cui situazione patrimoniale risultava compromessa anche dai pagamenti richiesti dalle banche. Sulla base di una consulenza tecnico-contabile sui conti correnti della società dal 1997 a oggi, infatti, il giudice ha prefigurato l'ipotesi di interessi usurari tout court, mascherati da voci relative a spese e commissioni bancarie.
Quanto ai tassi usurari, gli ultimi dati dicono che è scesa al 7,455% (dal 7,50% di fine settembre) la soglia oltre la quale i tassi fissi vengono considerati, appunto, d'usura. Il nuovo livello, indicato trimestralmente dalla Banca d'Italia (e che viene calcolato aumentando del 50% i tassi di interesse medi rilevati sul mercato), è stato fissato al 4,97% e al 3,85% rispettivamente per i mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile accesi tra il primo gennaio e il 31 marzo 2006.
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