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Regolamento congiunto Banca d'Italia e Consob

REGOLAMENTO DELLA BANCA D’ITALIA E DELLA
CONSOB AI SENSI DELL’ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS,
DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA
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LA BANCA D’ITALIA E LA CONSOB
VISTO il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, recante il Testo unico delle disposizioni
in materia di intermediazione finanziaria (di seguito, “TUF”);
VISTI in particolare i seguenti articoli del TUF:
- articolo 1, comma 1, lett. r), che individua i soggetti abilitati alla prestazione dei servizi e
delle attività di investimento;
- articolo 33, comma 1, che individua i soggetti abilitati alla prestazione del servizio di
gestione collettiva del risparmio;
- articolo 6, comma 2-bis, che prevede che la Banca d’Italia e la CONSOB disciplinano
congiuntamente con regolamento gli obblighi dei soggetti abilitati concernenti: i requisiti generali
di organizzazione; la continuità dell’attività; l’organizzazione amministrativa e contabile,
compresa l’istituzione della funzione di controllo della conformità alle norme; le procedure, anche
di controllo interno, per la corretta e trasparente prestazione dei servizi di investimento e delle
attività di investimento nonché della gestione collettiva del risparmio; il controllo della conformità
alle norme; la gestione del rischio dell’impresa; l’audit interno; la responsabilità dell’alta
dirigenza; il trattamento dei reclami; le operazioni personali; la esternalizzazione di funzioni
operative essenziali o importanti o di servizi o attività; la gestione dei conflitti di interesse,
potenzialmente pregiudizievoli per i clienti; la conservazione delle registrazioni; le procedure
anche di controllo interno, per la percezione o corresponsione di incentivi;
- articolo 6, comma 01, che prevede che la Banca d'Italia e la CONSOB nell'esercizio delle
funzioni di vigilanza regolamentare, osservano i seguenti principi:
a) valorizzazione dell'autonomia decisionale dei soggetti abilitati;
b) proporzionalità, intesa come criterio di esercizio del potere adeguato al raggiungimento del
fine, con il minore sacrificio degli interessi dei destinatari;
c) riconoscimento del carattere internazionale del mercato finanziario e salvaguardia della
posizione competitiva dell'industria italiana;
d) agevolazione dell'innovazione e della concorrenza;
- articolo 5, comma 5-bis, che prevede che la Banca d'Italia e la CONSOB, al fine di
coordinare l'esercizio delle proprie funzioni di vigilanza e di ridurre al minimo gli oneri gravanti
sui soggetti abilitati, stipulano un protocollo d'intesa, avente ad oggetto:
a) i compiti di ciascuna e le modalità del loro svolgimento secondo il criterio della prevalenza
delle funzioni;
b) lo scambio di informazioni, anche con riferimento alle irregolarità rilevate e ai provvedimenti
assunti nell'esercizio dell'attività di vigilanza;
- articolo 5, comma 5-ter, che prevede che il protocollo d'intesa di cui al comma 5-bis è reso
pubblico dalla Banca d'Italia e dalla CONSOB con le modalità da esse stabilite ed è allegato al
presente regolamento;
- articolo 40, comma 2, e 50, comma 1, che prevedono rispettivamente che le SGR e le
SICAV provvedono, nell'interesse dei partecipanti, all'esercizio dei diritti di voto inerenti agli
strumenti finanziari di pertinenza dei fondi gestiti, salvo diversa disposizione di legge;
VISTE le direttive 2004/39/CE del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e
2006/73/CE, del 10 agosto 2006, recante le modalità di esecuzione della direttiva 2004/39/CE per
quanto riguarda i requisiti di organizzazione, le condizioni di esercizio dell’attività delle imprese di
investimento e la definizione di taluni termini, nonché il Regolamento (CE) n. 1287 del 10 agosto
2006, recante modalità di esecuzione della direttiva 2004/39/CE per quanto riguarda gli obblighi in
materia di registrazioni per le imprese di investimento, la comunicazione delle operazioni, la
trasparenza del mercato, l'ammissione degli strumenti finanziari alla negoziazione e le definizioni
di taluni termini;
VISTE le direttive 2006/48/CE, relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi e al suo
esercizio, e 2006/49/CE, relativa all’adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e
degli enti creditizi, entrambe del 14 giugno 2006, ai sensi delle quali, tra l’altro, le banche e le
imprese di investimento devono disporre di solidi dispositivi di governo societario, di una chiara
struttura organizzativa, di processi efficaci per l’identificazione, la gestione, la sorveglianza e la
segnalazione dei rischi nonché di adeguati meccanismi di controllo interno;
CONSIDERATE le osservazioni ricevute nella consultazione pubblica effettuata ai fini della
predisposizione della presente normativa;
EMANANO L’UNITO REGOLAMENTO
Roma, 29 ottobre 2007
PER LA BANCA D’ITALIA
IL GOVERNATORE
Mario Draghi
PER LA CONSOB
IL PRESIDENTE
Lamberto Cardia.

 

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