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Comune Pescasseroli

Comune Pescasseroli (2)

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07077
Atto n. 4-07077

Pubblicato il 13 marzo 2012
Seduta n. 690

LANNUTTI – Ai Ministri dell’interno e della giustizia. -

Premesso che:

a quanto risulta all’interrogante in ordine ai gravi episodi di mala amministrazione del Comune di Pescasseroli (L’Aquila) per atti, per comportamenti, omissivi e commissivi, per disfunzioni, per inefficienze e per carenze dell’apparato amministrativo già oggetto dell’atto di sindacato ispettivo 4-06914: i responsabili del Servizio tecnico e del Servizio finanziario, a causa della loro ingiustificata inerzia, hanno determinato un danno erariale di circa 22.000 euro per il Comune di Pescasseroli in quanto hanno omesso di dare attuazione, nei termini prescritti, alla deliberazione della Giunta n. 7 del 17 febbraio 2009 concernente il pagamento della sanzione amministrativa di 7.759,50 euro all’amministrazione provinciale de L’Aquila, sanzione comminata per violazione delle regole sulla tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti speciali. Il responsabile del Servizio tecnico soltanto dopo 18 mesi e cioè il 12 agosto 2010 assumeva la determinazione n. 385 per impegnare la somma di 7.759,50 euro e per dare mandato al responsabile del Servizio finanziario di procedere al relativo pagamento. A sua volta il responsabile del Servizio finanziario dilatava ulteriormente i tempi e, con circa tre anni di ritardo, provvedeva al pagamento della sanzione di 7.759,50, con bonifico bancario del 16 febbraio 2012, imputando irritualmente l’importo alla postazione di bilancio n. 3 relativa alle “Prestazioni di servizio”. Nel frattempo, per il ritardato pagamento della sanzione, il credito veniva iscritto a ruolo e reso esecutivo il 19 gennaio 2011 e venivano applicate le penali e gli interessi di legge per un importo complessivo di circa 30.000 euro. La mancanza dei controlli che caratterizza complessivamente la gestione delle risorse da parte dei funzionari responsabili, la mancanza del rispetto dei criteri della trasparenza e della economicità e la mancanza di qualsiasi indirizzo unitario e di coordinamento dell’attività amministrativa lasciano ampi spazi di vuoto che consentono lo svolgimento delle attribuzioni e l’esercizio dei poteri pubblici in termini personalistici e spesso in netta violazione delle leggi, specie quelle che attengono ai procedimenti ed ai provvedimenti amministrativi quali la legge n. 241 del 1990, nonché in violazione degli artt. 42, 43 e 44 dello Statuto del Comune di Pescasseroli;

nel mese di giugno 2009 viene presentata al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Pescasseroli una denuncia-querela avverso il permesso a costruire rilasciato dal citato responsabile del Servizio tecnico (n. 100 del 9 marzo 2006) per due palazzine di 24 appartamenti in quanto il terreno su cui costruire era ed è incluso tra quelli inedificabili. Lo era al momento della presentazione della domanda ed al momento del rilascio del permesso a costruire. Il terreno è soggetto al vincolo di inedificabilità fino all’approvazione del piano regolatore generale. Il responsabile del Servizio tecnico, con la stessa disinvoltura con cui ha operato nei casi evidenziati con l’interrogazione 4-06914, non tenendo minimamente conto del vincolo di inedificabilità a cui è assoggettato il terreno in questione (particelle 688,689,961 e 118 del foglio 22 di Pescasseroli) rilasciava il permesso a costruire, travalicando l’area dei suoi poteri d’ufficio e procedendo intenzionalmente ad omettere nel relativo provvedimento qualsiasi richiamo alle disposizioni di legge e regolamentari sulla qualificazione e la destinazione urbanistica del terreno medesimo. La citata denuncia evidenzia anche il fatto che il geometra G. Grassi, titolare dell’impresa costruttrice Edilizia 2000 Srl, era all’epoca del rilascio del permesso consigliere comunale di maggioranza;

nel dicembre 2008 è stato inoltrato alla Procura regionale della Corte dei conti de L’Aquila e, successivamente, nel novembre 2009 al Comando della Stazione dei Carabinieri di Pescasseroli un esposto-denuncia riguardante la costruzione ex novo dello spogliatoio del campo sportivo del Comune di Pescasseroli con le disponibilità derivanti dal mutuo contratto con l’Istituto del Credito Sportivo per circa 140.000 euro. Veniva denunciato che tale spogliatoio, realizzato nel 2002, era stato abbattuto (2007) pur non essendo estinto il mutuo in questione con scadenza nel 2014 e veniva stipulato un nuovo mutuo di circa 90.000 euro. Così agendo venivano stipulati due mutui, uno per costruire e l’altro per abbattere la stessa opera. Il responsabile del Servizio tecnico, anche nella circostanza, ha disatteso i vincoli derivanti dal contratto stipulato con l’Istituto del Credito Sportivo, vincoli che richiedevano l’osservanza dell’obbligo di mantenere in piena efficienza l’opera costruita con le disponibilità del mutuo finalizzato, in via esclusiva, alla realizzazione di impiantistica sportiva; lo stesso ha determinato, con l’approvazione dell’abbattimento dello spogliatoio appena costruito, un danno di circa 140.000 euro oltre al costo sostenuto per l’abbattimento e non ha rispettato le norme sulla contabilità allorché ha ignorato le disposizioni sul divieto di duplicare un mutuo per un’opera costruita e successivamente abbattuta;

considerato che:

in merito ai fatti esposti non è stato esperito da parte dei dirigenti responsabili del Comune di Pescasseroli, ivi compresi il Segretario comunale, il Direttore generale e il Revisore dei conti, nonostante le segnalazioni e le denunce anche a mezzo di manifesti pubblici, alcun doveroso intervento per accertare la legalità, la correttezza, la economicità e la efficienza degli atti assunti in merito agli eventi specificati;

sussistono fatti incontrovertibili che comprovano l’esistenza di sprechi di risorse pubbliche nella gestione amministrativa,

si chiede di sapere:

quali iniziative di competenza risultino essere state assunte dalle competenti autorità in ordine ai fatti di cui in premessa e ai fatti che più specificatamente hanno dato origine alle denunce inoltrate alla Sezione della Corte dei conti della Regione Abruzzo, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona ed al Comando della Stazione dei Carabinieri del Comune di Pescasseroli;

se il Governo non ravvisi, in aggiunta a quanto già richiesto con la interrogazione 4-06914, opportuno prospettare al Commissario incaricato di amministrare il Comune sino alla elezione del nuovo Consiglio, la necessità di aprire una inchiesta per appurare la verità dei fatti in ordine al descritto operato dei funzionari oggetto di interrogazioni parlamentari, per rilevare la sussistenza o meno di eventuali elementi di valutazione ai fini delle responsabilità in termini amministrativo-contabili, disciplinari e penali e, altresì, per rilevare il livello di funzionalità dell’organizzazione degli uffici e dei servizi alla luce dei criteri di economicità, di qualità, di efficienza e di efficacia.

 

L'Analista Finanziario

L'analista finanziario: Come investire
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